sabato 25 maggio 2013

Come si fanno i Jalebi


DEEP FRIED SWEET SHOP from warmeye on Vimeo.

Passeggiando per le strade e i bazaar indiani, capita di fermarsi in estasi di fronte a certe montagne luccicanti giallo zafferano di jalebi.
Cosa sono? Si tratta di dolci indiani fritti che si possono sgranocchiare passeggiando e sono talmente belli che come si fa a resistere?
Quando il pasticcere li prepara, sembrano delle versioni esuberanti di bretzel tirolesi, incrociati con una frittella nostrana, ma addizionati di giallo fluorescente, perchè in India non ci si può far mancare il colore, che in questo caso è superlativo.
Come vedete dal video (di Warmeye, su Vimeo), anche le api una volta assaggiati i jalebi, non possono più farne a meno, e fanno molta fatica a volare via, così ubriache di zucchero ...

Se volete prepararli in casa, vi do la ricetta.
Tenete presente che sarebbe meglio preparare la pastella la sera per poi friggerla il giorno dopo, perché deve avere il tempo di fermentare, specialmente se usate lo yogurt…

Ecco gli ingredienti:
300 gr di farina 00
20 gr di farina di riso (o maizena)
un cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di lievito per dolci oppure 30 ml di yogurt naturale
200 ml di acqua tiepida
2 gr di zafferano, leggermente arrostito, in polvere (o colorante alimentare giallo)

200 gr di zucchero
200 ml di acqua
un cucchiaino di succo di limone
2 gr di polvere di semi di cardamomo
un cucchiaino di acqua kewra (pandano, si può cercare nei negozi di alimenti esotici) o acqua di rose

olio vegetale per la frittura

Mescolare la farina 00, la farina di riso, il cucchiaino di zucchero, il lievito già sciolto in un po' di acqua tiepida o lo yogurt e 100 ml di acqua in una ciotola.
Mescolare bene e poi aggiungere l’acqua rimanente e lo zafferano. La pastella deve rimanere consistente (vedi quella del video!)
Mettere da parte per tutta la notte per far fermentare (o perlomeno alcune ore).  
Mescolare bene prima di usare la pastella.  
   
Preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua, aggiungere il cucchiaino di succo di limone e far cuocere finché lo sciroppo si addensa.
Prima che lo sciroppo sia pronto, aggiungere il cardamomo in polvere e l'acqua di rose o di kewra. Tenere caldo.
 
Scaldare l’olio in una padella per friggere.
Versare la pastella (con un sac à poche) fermentata in modo uniforme nella padella formando delle spirali. Farne poche per volta.
Friggere finché i jalebi sono dorati e croccanti da entrambi i lati, ma non troppo scuri.  
Togliere dalla padella e scolare su carta da cucina; immergere nello sciroppo caldo.
Lasciare per qualche minuto, in modo che assorbano lo sciroppo.  
Scolarli dallo sciroppo e servirli caldi.

Si possono anche accompagnare con del gelato alla vaniglia.
Bon appetit!

6 commenti:

Clara ha detto...

Grazie per la ricetta, anche se non sono mai stata grande appassionata di jalebi... però ci stanno bene col freddo e la pioggia. Buon sabato, cara Elisa!

Sonia.namaste Namaste ha detto...

Un po' pesanti...
Almeno fatti in casa sono sicuri a livello igienico

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao Clara! vuoi dire che sei tornata dalla tua Bombay? be'qui è quasi quasi tempo di brodo caldo e zuppe, più che altro...
un abbraccio grande
:-)

Sì, meglio farli in casa, che mangiarsi anche le api (o le mosche)!!
bacioni e buon fine settimana

Clara ha detto...

Da Bombay non si torna mai ;-) ti scrivo presto, un caro saluto intanto

blandina ha detto...

Non li ho mai assaggiati, e dubito che mai lo farò per via del contenuto di farina. Interessante l'uso di yougurt al posto del lievito, si impara sempre qualcosa!

Elisa Chiodarelli ha detto...

davvero, non ci avevo pensato, lo yougurt come lievito...
io invece detesto friggere, quindi niente jalebi!

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