domenica 20 marzo 2011

L'odore dell'India


Oltre a coinvolgere così piacevolmente gli occhi con le sue mille sfumature di colore, l'India riesce sempre a risvegliare - a volte in modo un po' aggressivo - la dimensione olfattiva.

Chi - delle persone che sono state in India - non ha un ricordo speciale, per esempio, dei primi odori che si percepiscono appena scesi dall'aereo in arrivo in uno degli aeroporti indiani? In genere si viene assaliti da un odore forte di gasolio o bitume, specialmente se si arriva di giorno, quando il sole cuoce l'asfalto dei piazzali, e subito dopo, quando si entra nel freddo artificiale delle sale interne, da un odore pungente di disinfettante.
Gli odori hanno comunque una sorta di dimensione fisica, che si appoggia addosso come un'asciugamano umida.
E come sono strani, anche, gli odori delle cose che da noi non hanno odore (o forse noi non lo sentiamo più?) come i giornali quotidiani, così impregnati di un inchiostro che sembra petrolio vischioso; oppure le stoffe di seta pura quando vengono srotolate nei negozi pieni di signore che scelgono la dote delle figlie, un odore difficile da definire, come di paglia.
E quando si entra in un vecchio edificio, un tempio poco frequentato, un palazzo abbandonato, c'è sempre l'odore acre dei pipistrelli che ti assale.


Nel quartiere di Bapunagar ad Ahmedabad invece c'è l'odore di sandalo dei bastoncini di incenso che profuma l'aria di questo slum.
Qui infatti ci sono parecchie piccole attività artigianali in cui le donne - anche le bambine, per la verità - lavorano parecchie ore al giorno per confezionare i bastoncini di agarbatti, così si chiama l'incenso utilizzato durante i riti religiosi.
Non occorre altro che degli stecchini di bambù pre-tagliati da qualche altra attività artigianale specializzata, del mastice nero come la pece, della polvere di sandalo.
Il mastice viene arrotolato attorno al bastoncino, e la polvere viene fatta aderire alla superficie vischiosa.
I mazzi di bastoncini vengono poi raccolti e fatti asciugare, prima di essere legati e spediti ad una ennesima ditta di artigiani che confezioneranno il tutto.
La polvere terracotta e profumata vola dappertutto...

9 commenti:

sonia.namaste ha detto...

L'odore che ogni tanto continuo a sentire a casa, che mi riporto sulle valigie così da farmi dire, anche dopo mesi..."Sa da In india".
Ma l'odore più buono è quello che c'è sui tessuti, un misto di incenso e colore, indescrivibile, che riescono ad avvertire anche gli amici ai quali faccio dono di quell'odore insieme a quella fibra. E' l'odore della nostalgia tra una partenza e un'altra

Elisa Chiodarelli ha detto...

E' proprio così! gli odori sono una parte fondamentale dei viaggi, proprio come le esperienze, i paesaggi, le atmosfere.
ma a volte è difficile raccontarli, a me viene più facile associarli a dei colori, per esempio la seta pura, grezza, ha un odore giallo-verde. Sono sinestesica!
baci

Silvia Merialdo ha detto...

Quell'odore caratteristico dei libri indiani è arrivato per la prima volta nella mia cassetta della posta tedesca... e da lì non ho più spesso di assaporarlo!

A me uno degli odori indiani che piace di più è quello dei capelli, di quei bellissimi capelli neri: odore di umido, cocco e polvere.

Elisa Chiodarelli ha detto...

...ed è incredibile come, passeggiando per una strada, per esempio, si passi nel giro di qualche secondo da un profumo di gelsomino meraviglioso all'odore del pesce secco venduto nei bazar...
davvero un'enciclopedia degli odori!

Silvia Merialdo ha detto...

...e pure all'odore di spazzatura marcescente, diciamocelo!
(e sono stata molto molto fine nel definire quest'odore...)

Elisa Chiodarelli ha detto...

si, veramente di puzze se ne sentono veramente tante! a cominciare dallo smog assurdo della strada!

Nela San ha detto...

Inutile dire il perché, ma ti sei guadagnata un nuovo premio.
Cosa c'è di più creativo di questo blog?
http://gialli-e-geografie.blogspot.com/2011/03/kreativ-blogger-award-da-barbara-10.html
Bye&besos

Elisa Chiodarelli ha detto...

cara Nela!!
grazie mille! accidenti è un periodo fortuanto! un abbraccio grande e a presto ;-)

Anonimo ha detto...

Che bel sito! Complimenti! Vogliamo apparentarci? Ho messo online un corso di italiano, www.litalianoespressonine.it. Dagli un'occhiata...
Cettina

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