domenica 3 aprile 2011

Cosa fanno i Warli?

Questa settimana sono stata, come ogni anno ormai da un po' di tempo, alla Fiera di Bologna dedicata alla letteratura per l'infanzia. Direi che è riduttivo dire che i libri per ragazzi servono solo a loro; sono spesso libri che vengono scritti e illustrati da autori di notevole talento, e che sono in grado di coinvolgere anche il pubblico adulto.
Sono giornate - quelle passate in Fiera - fatte di sorprese e meraviglia di fronte a pubblicazioni curatissime, con una grande attenzione per la grafica e per la qualità delle storie. Case editrici come Orecchio Acerbo, Adelphi, Corraini, Topi Pittori, per citarne solo alcune, sono aziende fatte da persone che lavorano da anni nel campo dell'editoria di qualità, producendo libri davvero straordinari.

Ma uno dei motivi per cui vado così volentieri alla Fiera è la possibilità di visitare gli stand delle poche case editrici indiane che propongono i loro libri al pubblico internazionale. La mia preferita è Tara Books, fondata da Gita Wolf nel 1994 con base a Chennai, che sta pubblicando libri fantastici, che hanno vinto numerosi premi proprio per la qualità e per l'impegno nel conservare e promuovere la cultura e l'arte tradizionale indiana.
L'anno scorso per esempio si è aggiudicato il premio New Horizons il libro Do! (tr. Cosa fanno i Warli?), un albo illustrato creato da tre artisti appartenenti alla comunità tribale Warli del Maharashtra.


Per tradizione, sono le donne della comunità a dipingere i muri esterni delle case: con pennelli di bambù tracciano, con una mistura bianca di calce e gesso, i loro motivi sul fondo di fango e sterco, lisciato alla perfezione. Da un po' di tempo però anche gli uomini hanno iniziato a dipingere, non solo sui muri, ma anche su stoffa e altri supporti.


I temi sono ripresi dalla quotidianità e dalle storie tradizionali, rese con immediatezza e semplicità da figurine stilizzate che si muovono con agilità sulla superficie.
Cerchi, triangoli, ricami per rendere i motivi vegetali, tutti in perenne movimento in mille attività, con in più il fascino dei pittogrammi dell'arte rupestre degli albori della civiltà.
I libri pubblicati da Tara Books sono molto spesso stampati a mano (tutti!) con la tecnica della serigrafia. Questo significa un lavoro lunghissimo di preparazione dei telai e dei supporti, una cura speciale durante i processi di stampa, ma un risultato decisamente straordinario!


Cosa fanno i Warli? di Gita Wolf, Ramesh Hengadi & Shantaram Dhadpe (assistiti da Rasika Hengadi e Kusum Dhadpe), ed. L'Ippocampo Junior, 2010

4 commenti:

Nela San ha detto...

Una nuova sorpresa, questo tuo post. E, devo dire, delle illustrazioni che ricordano trine e merletti, forse perché ritratte bianche e così lontane da quel mondo di disegni multicolori che conosco dei tessuti indiani.
Bye&besos

sonia.namaste ha detto...

che bellezza. ma le pubblicazioni indiane non sono tutte per l'infanzia!? o si? l'india e' sempre sottovalutata. l'anno scorso a torino, nonostante fosse paese ospite, c'era una gran penuria di editori locali

Alessandro ha detto...

Bellissime queste immagini, questo libro dev'essere un gioiello. Una volta la frequentavo anch'io, la Fiera della letteratura per l'infanzia: soprattutto perché pullulava di pubblicazioni e di editori scandinavi. E' ancora così? Immagino di sì, vista l'attenzione che in quei paesi si ha per la lettura e la cura con cui la si propone ai ragazzi fin da piccoli. Un insospettato punto di contatto con la cultura indiana? (molto meno con la nostra, ahinoi)

Elisa Chiodarelli ha detto...

Grazie Nela, in effetti queste illustrazioni sono molto belle, così delicate ma anche così piene di movimento. Ed è vero che monocrome sono qualcosa di insolito. Del resto riproducono esattamente le tinte di calce e fango.
un abbraccio!

Sonia, alla Fiera di Bologna ci sono solo editori per ragazzi. Ce ne saranno stati forse 5 o 6, ma la qualità è piuttosto bassa. Tara Books si distingue per l'impegno nel valorizzare le storie e l'arte tradizionale, e anche per l'originalità e il gusto.Tutte le loro pubblicazioni sono davvero interessanti. Ma a parte Tara, ho incontrato solo un altro editore valido -Tulika- che comunque quest'anno non era presente. A Torino non c'ero, mannaggia!

ciao prof! alla Fiera di Bologna ci sono eccome gli editori del nord, che pubblicano cose molto belle e originali. Dal punto di vista grafico e delle illustrazioni però i francesi, ma anche i coreani, taiwan, e qualche editore polacco pubblicano libri da primo premio.
un bacio! (come stai?)

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