lunedì 5 dicembre 2011

Una giornata particolare

In questo ultimo fine settimana sono stata a Firenze per vedere, almeno per un giorno, le proiezioni del River to River Festival, rassegna con contest di cinema indiano (da o sull'India) di Firenze.

Ho potuto vedere per esempio un vecchio film di Tapan Sinha dal titolo Khudito pashan (Hungry Stones), una storia tratta da un racconto di Tagore.

 Un film bello, devo dire, anche se naturalmente bisogna riadattare la propria sensibilità abituata al linguaggio cinematografico attuale - fatto di sequenze veloci, cambi di piani, movimento e ritmo sostenuto- al vecchio ritmo lento e meditativo dei film anni '60, con le scene notturne ottenute con la lente scura (ma si vede benissimo il sole indiano dietro le nuvole) e i trucchi utilizzati per risolvere le scene dove i personaggi cavalcano un cavallo al galoppo, in cui si capisce che è lo sfondo a 'galoppare' e non gli attori.

La storia è struggente e spaventosa al tempo stesso; racconta di un giovane funzionario delle poste che si stabilisce in una nuova sede di lavoro e decide di abitare in un antico palazzo infestato dai fantasmi. I suoi collaboratori lo sconsigliano e poi cercano invano di fargli cambiare casa... lui è misteriosamente attratto dal palazzo e da una bella ragazza-fantasma che lo abita.
Tutta la seconda parte del film è dedicata al racconto, a ritroso, della vita passata del protagonista, coinvolto nelle vicende tragiche di quelle pietre antiche, che custodiscono ancora il destino di chi le abitava. Silvia, seduta accanto a me (che gli appassionati di letteratura indiana conosceranno), mi diceva che in realtà il racconto di Tagore ha uno sviluppo e un finale diversi, mentre la trasposizione cinematografica aggiunge un finale creato ex novo. Bisognerà leggere il libro...

il cinema Odeon

E a proposito di karma e di vite passate e presenti, ho recentemente incrociato in rete questo bel video sul significato e il funzionamento del karma, nella visione indiana.

E' un film realizzato da un artista norvegese, Herling Hoveid, che ha espolorato attraverso il linguaggio video, uno dei temi fondamentali della filosofia indiana, minimo comune denominatore di tutte le scuole di pensiero nate e sviluppatesi in questa terra nei secoli.

Il video è molto interessante, è costruito su un'intervista fatta a quattro persone diverse, per età e cultura. Ciascuna racconta con le proprie parole il significato di 'karma', attraverso esempi, metafore, immagini.

Il film segue le loro rappresentazioni accostando la spiegazione filosofica ad immagini di vita indiana, intercalate da animazioni, il tutto montato come una specie di canzone...

This is Karma from Erling Hoveid on Vimeo.


Ma la piccola vacanza fiorentina mi ha regalato anche una nuova conoscenza, Blandina, del blog La Griccia, che come me si interessa di tessuti e del loro valore estetico e profondo significato simbolico...
Abbiamo concordato -io e lei- che la blogsfera è un gran bel modo di annodare fili e tessere storie nuove!

7 commenti:

Clara ha detto...

Grazie cara. Peccato non esserci stata a Firenze, sarà per l'anno prossimo. Bello Karma, grazie per la preziosa segnalazione. Ci pensavo stamattina al karma, alla ciclicità, all'eterno presente e alla forza del pensiero. Buona settimana

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao carissima! sì anche a me è piaciuto tanto questo film sul karma, riflettevo per esempio sul fatto che spesso si ripetono nella nostra vita alcune situazioni, oppure facciamo sempre gli stessi errori... sarà perchè non abbiamo ancora imparato una 'lezione' e questa si ripresenta ancora e ancora. Finchè prima o poi, in questa vita o nell'altra, finalmente la impariamo.

Bacioni a te e buon inizio settimana!

Silvia Merialdo ha detto...

Ciao Elisa, mi ha fatto molto piacere incontrarti!
Devo dire che i due film tratti da Tagore mi sono piaciuti molto ma ho preferito il racconto/romanzo (ma penso succeda spesso -non sempre- quando si legge un libro e poi si vede il film...).
Hai poi visto il documentario su Calcutta? Com'era?
Molto bello questo video karmico, grazie per averlo postato!

aracne ha detto...

Vivacissima cronaca di una giornata fiorentina, mi ha fatto piacere leggere del film che hai visto e naturalmente ancora di più incontrarti di persona.

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao Silvia, anche a me ha fatto tanto piacere incontrarti a Firenze!
Il film di metà pomeriggio era un collage di stralci di conversazioni tra abitanti di Calcutta. Gli argomenti erano i più diversi, argomenti qualsiasi. Era bello perchè vedevi Calcutta e le persone che ci vivono, con la loro passione per la conversazione. Forse ci avrei messo qualche filo conduttore più evidente in sottofondo, a guidare le conversazioni, cosa che, se c'era, non era così evidente. Però interessante.

Blandina! ciao! spero che troveremo un'occasione per rivederci, forse farò una presentazione del mio libro per ragazzi a Firenze, ma ti dirò presto. Bacioni e buona settimana

Elena-koaladebista ha detto...

Che bello! Ho trovato il tuo blog per caso e non lo lascio più! Se ti va di passare a trovarmi sarai la benvenuta!

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao Elena, e benvenuta su Italian Masala! grazie di essere passata - anche se per caso - (se il caso esiste davvero...) però mi hai lasciato un bellissimo commento. Passerò a trovarti di sicuro :-)
bacioni!

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