domenica 17 febbraio 2013

India by train


 Viaggiare in India significa anche - a volte - decidere di adeguarsi al ritmo degli spostamenti di autobus e treni locali, che non sono famosi per essere particolarmente veloci…
Allora si può decidere di andare in stazione e prenotare un posto sul treno espresso che ci porterà in una nuova città, con nuovi colori e altre atmosfere, che rimarranno anche queste, come tutte le altre, impresse nella nostra memoria di viaggiatori.
Ma la mattina presto, quando andremo in stazione per aspettare il nostro treno, assieme ad altri viaggiatori infreddoliti e assonnati, un altoparlante ci informerà che c'è un ritardo - in inverno succede, perché la nebbia rallenta il respiro di uomini e macchine.
Allora non ci rimarrà che arrenderci al ritmo delle ferrovie statali, prendere un tè e uno spuntino, mentre le mucche brucano qualche quotidiano abbandonato tra le rotaie e le scimmie si lasciano coccolare dal sole tiepido.
E finalmente, prima di quanto ci aspettassimo, il nostro treno arriva fischiando e ci raccoglie per portarci attraverso le strade del nostro viaggio...





15 commenti:

Nela San ha detto...

La nebbia che rallenta il respiro di uomini e macchine è una frase bella e poetica che ben si addice ai ritmi indiani. Da noi, nella Bassa, credo sia pressoché impossibile darne un giudizio altrettanto suggestivo. E qui mi fermo, in trepida attesa della lettura di come questo viaggio prosegue e col rammarico di non averlo potuto condividere. Un abbraccio.

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao cara Nela! ma dai, che è così poetica la nebbia della bassa...:-)
e magari ci saranno altre occasioni di vederla in India! chissà!
bacioni e grazie del passaggio

Clara ha detto...

Namaskar!
Ma che belli questi post indiani! E che foto stupende. Hai mai pensato a una mostra fotografica? Un caro saluto da Mumbai, dove ogni tanto torna improvviso l'inverno (un concetto molto relativo d'inverno) e ci solleva dal caldo. Un saluto a te, cara Elisa, e a tutte le altre amiche blogger indiane

Elisa Chiodarelli ha detto...

Namaste!
Clara, ci manchi, quando torni? (almeno virtualmente, poi credo si stia molto meglio a bombay...)
bacioni, grazie per essere passata e sono contenta che ti piacciano le mie foto!
^-^

Nela San ha detto...

Sono d'accordo con Clara: dovresti organizzare una mostra di tutte le tue foto.

Elisa Chiodarelli ha detto...

Be' grazie Nela cara, ma non credo siano abbastanza ... professionali? però mi piace un sacco farle e sono contenta di usarle in questo blog, almeno non rimangono chiuse negli archivi!
bacioni grandi!

Sonia.namaste Namaste ha detto...

Che buoni i pakora
Che belle le mucche
Che bella la passrggera!
Le tue foto sono piú che professionali cara

Clara ha detto...

Una piccola mostra, dai. Le foto sono professionali, credimi.
Se fosse per me non tornerei mai, lo sapete :-)

Pakora per tutti!

Elisa Chiodarelli ha detto...

Be' grazie mille, Sonia e Clara! Chissà, magari un giorno, se faremo un blog-libro collettivo, io ci metto le foto :-)

baci a tutte!!

blandina ha detto...

Elisa cara, parto dopo domani e non ti dico come le tue foto mi abbiano fatto sorridere pregustandomi il viaggio. Bundi, poi! Per l'appunto.

Alessandro ha detto...

Le foto sono bellissime, e sembri un po' indiana anche tu...

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao Blandina cara, che bello che sei in partenza, lo sai già quanto io partecipi al tuo viaggio... idealmente! fai un viaggio bello e pieno di cose interessanti e stimolanti! poi mi racconterai...
un abbraccio grandissimo!

Elisa Chiodarelli ha detto...

ciao prof! grazie dei complimenti per le foto, fanno bene :-)
un abbraccio forte!
... sembro indiana?! questo è un gran bel complimento!!

Clara ha detto...

Ci sto al blog-libro collettivo sull'India. Quanti siamo? :-)

Elisa Chiodarelli ha detto...

ovviamente anch'io ci sto! pensiamoci...
^-^

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