domenica 8 dicembre 2013

Impermanenza?


Django Django - WOR from Jim Demuth on Vimeo.

Dopo tutto questo parlare di buddhismo (ma tornerò sull'argomento), ho pensato di pubblicare un video pescato sulla rete che sembra parlare di tutt'altro argomento.

Si tratta di un film realizzato per fare da illustrazione ad un pezzo musicale degli Django Django (una indie band inglese), girato a durante il Maha Kumbh Mela ad Allahabad lo scorso febbraio.
E' la storia di alcuni stuntmen indiani che ogni giorno rischiano la vita lanciandosi in un vorticoso giro di pista a bordo di auto e moto in bilico tra vita e morte, almeno così sembra a me.

E' lo spettacolo del rischio, un roulette impazzita in cui i giocatori sembrano essere consapevoli delle possibili conseguenze, ma anche coscienti di non avere alternative. Siamo impermanenti - ci dicono -, il vero rischio si corre ogni giorno della nostra vita in attività o comportamenti che non ci sembrano pericolosi, né tantomeno determinanti per il nostro destino.
E ci invitano a guardare la realtà delle cose: siamo tutti volante di quelle auto, a volte in piedi, o comodamente seduti a gambe incrociate, senza neppure preoccuparci di controllare il mezzo che abbiamo a disposizione. Forse perché crediamo di essere immortali, o forse crediamo che la corsa non dipenda da noi.
Volete scendere?

2 commenti:

Sonia.namaste Namaste ha detto...

Impermanenza e follia
I più folli son quelli che poi pagano per vedere uno spettacolo simile
Cos'è che attrae? La possibilità di trovarsi davanti all'impermanenza, ovvero davanti alla loro possibile morte. L'uomo è affascinato dalla sua fine, dalla fine altrui che è catarsi per la paura della propria
Sulla spregiudicatezza alla guida degli indiani, comunque, non ho dubbi :)

Elisa Chiodarelli ha detto...

ecco, sulla pazzia degli indiani al volante sono d'accordo! ;-)
E sul resto, credo proprio che tu abbia ragione, cara Sonia
un abbraccione

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